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dicembre

Percepisco stanchezza nell’aria:
l’attesa è ancora lunga ma il bisogno è tanto.
Io non ci sono.
Quando c’è bisogno io non ci sono.
E questo porta a dormire un po’ di piu rispetto a qualche tempo fa… dove niente avrebbe fermato o vietato un incontro.
Facilemente e, con troppa facilità, si rinuncia ad un’ occasione.
I bisogni, le esigenze non sono più le stesse.
Oggi lo percepisco.
è da qualche giorno che me lo chiedo ma le conferme arrivano sempre…tardi.
La lontanaza sta iniziando a dare i propri frutti…

48 ore…

Per alcuni sono poche … per altri un eternità.

Tornare da un viaggio lungo e stancante.
Affrontare la giornata, la prima, senza risparmiarsi ( non ti è permesso) .
Avrei voluto almeno che qualcuno pur non riuscendo ad accettare avesse avuto la forza e la pazienza di aspettare di considerare il momento.

Che angoscia appena 48 ore per mandare tutto all’aria.
Per ritornare a kilometri indietro.
Fare un salto nel passato di mesi e mesi.
Salutarsi come il qualunque estraneo che trovi per strada per caso dopo tanto tempo dicendo ” ciao alla prossima”.
Sono rimasta perplessa questa mattina a tal punto da non sapere se reagire o chiudermi in un silenzio.
Stasera un biglietto è stata l’ultimo capitolo di un libro di allegorie, dove tutto quello scritto e raccontato è giusto il contrario di quello che si vuole veramente intendere e soprattuto si pensa.

*.*

.*

l’alba

Tra poche ore sarà l’alba, ed io qui davanti ad uno schermo con la mia solita insonnia.

sono ore che sono sveglia.

Stasera sono tornata stanca, stremata. Il giorno è stato lungo, molto lungo per carico di lavoro ma soprattutto di emozioni.

Adesso ho iniziato a realizzare il futuro prossimo e stranamente ho avuto paura.

Ma questa volta la paura non è stata quella di essere sola, come sempre del resto,  ma di lasciare soli quelli che mi amano.

Mi è passato per la mente :

” e se non tornassi più da questo viaggio?”

mi è venuta voglia di abbaracciare stretti i miei amori ma qualcuno era ancora una volta lontano.

Le emozioni si accavallano come un mare in tempesta. Paura, voglia di piangere, voglia di stare seduta davanti al mare e guadare l’orizzonte pur tenendo il pensiero fisso su qualcosa di vicino.

Probabilmente è la stanchezza di tanti mesi, la pressione, lo stress.

Probabilmente è solo solitudine…

Buonanotte

la felicità

in questi giorni, vedendo delle foto, ho capito cosa può essere un aspetto della felicità:
stare in mezzo a tanta gente, divertirsi, ridere avendo la consapevolezza del desiderio di ritornare da una persona.
di sapere che essa è presente nella tua vita.
” ora torno e trovo lei ad aspettarmi, a sorridermi, a chiedermi come è andata”
tutto il resto è “normalità” se non addirittura noia come diceva una vecchia canzone.
guardandoti sorseggiare quel bicchiere d’acqua mi sono chiesta se per te valeva quella tesi e cosa fosse la consapevolezza di noi quando non ci sono….

E’ notte e sono qui.
mi sono svegliata e avevo un viso fisso nella mia mente.
ho provato ad accendere il pc, una vana speranza che un miracolo potesse ripetersi mi è svanita dopo aver letto l’ultimo post.
Ecco inizia la salita.
La parte piu difficile.
Cerco di fare tutto ciò che il mio fisico in questo momento mi permette di fare… eppure mi rendo conto che è troppo poco.
che chi sta dall’altra parte non si disseta mai.
Ho sempre saputo che la lontananza non era uno dei migliori compagni di viaggio e che soprattutto in questo caso giocasse contro, ne ero pienamente consapevole.
Cerco di scappare appena posso ma è inutile è sempre troppo poco, il minimo che potessi fare.
Ci saranno momenti duri, lo so, e mi spaventa questa idea.
Il passato doloroso è lontano, troppo, per essere da esempio per affrontare il futuro prossimo.
Il presente è difficile e mi fa sentire disarmata.
Come sempre non posso fare altro che ESSERCI e vivere giorno per giorno sperando che questa volta la ruota non si sia fermata.
Sperando che tutto quello che si diceva, si giurava, si ripeteva all’infinito non si riveli solo un fuoco di paglia.
Buonanotte.

l’ultimo esame..

Mi trovo ad affrontare un altro esame.
Uno grosso, duro. L’ennesimo, spero l’ulitmo.
le lacrime questa mattina abbondano sul mio viso.
Una volta credevo di non riuscire Piangere facilmente eppure …. è cosi facile farlo.
E’ troppo grande quello che ho dentro.
Mi trova ovunque, mi avvolge e mi porta sempre allo stesso punto.
*.*
Mi troverai accanto a te sempre.

io saprò capire….

il testo

E…
Vuoi da bere
Vieni qui
Tu per me
Te lo dico sottovoce
Amo te
Come non ho fatto in fondo
con nessuna
resta qui un secondo

E…
se hai bisogno
e non mi trovi
cercami in un sogno amo te
quella che non chiede mai
non se la prende
se poi non l’ascolto

E… uo… e….
sei un piccolo fiore per me
e l’odore che hai
mi ricorda qualcosa
va bè…
non sono fedele mai
forse lo so

E…
quando sento
il tuo piacere che si muove lento
ho un brivido
tutte le volte che il tuo cuore
batte con il mio
poi nasce il sole…

E… uo… e….
ho un pensiero che parla di te
tutto muore ma tu
sei la cosa più cara che ho
e se mordo una fragola
mordo anche te

uo… E…
sei un piccolo fiore per me
e l’odore che hai
mi ricorda qualcosa
va bè…
non sono fedele mai
ora lo so

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